04 luglio 2009

Good Morning, Vietnam !


Cari Amici,

sono tornata ieri da una splendida settimana passata in Vietnam.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo paese che non avrei mai immaginato essere così animato e pieno di vita. Wow!!

Il Vietnam è una Repubblica Socialista, esiste quindi un Partito unico che è quello comunista, ma la quotidianità e l’aria che si respira sono ben lontane dallo stereotipo che io avevo di Repubblica Democratica/Socialista. Io pensavo infatti di fare un tuffo nel passato e di ritrovarmi in una sorta di Germania dell’Est asiatica e invece Wow!! Che sorpresa!! Ho Chi Minh City, conosciuta prima della sconfitta dell’esercito americano come Saigon, è una città all’avanguardia e in movimento!! Cafè, ristoranti, negozi super ricercati, grandi marche, grandi palazzi e parchi si mescolano alla tradizione, alla vita che si svolge in strada; i vietnamiti amano incontrarsi e mangiare in “ristoranti-bar” improvvisati con due sedie e un tavolino di plastica sulla strada. Sono molti infatti questi punti di ristoro che si trovano in ogni angolo della città. Mangiano di tutto e io ho avuto davvero difficoltà con il cibo. Insetti, serpenti, carne di coccodrillo insomma SLURP!! Esiste anche una bevanda al serpente, che viene venduta in bottiglie trasparenti così si vede bene il serpente al suo interno…

Appena arrivata a Saigon, (i vietnamiti la chiamano ancora così sebbene il nome ufficiale sia HCMCity) mi sono catapultata in stazione per prendere il primo treno in direzione nord, volevo infatti esplorare una zona meno turistica del Vietnam e ci sono riuscita!! Treno notturno: 14 ore passate “comodamente” in uno scompartimento con una gentilissima famiglia vietnamita. La comunicazione era impossibile, nessuno parlava inglese e io nemmeno una parola della loro lingua, ma è stata un’esperienza molto entusiasmante. Che buona gente! Io non avevo cibo e loro mi hanno offerto tutto quello che avevano! Quando ho chiesto loro di poter fare qualche fotografia, erano talmente felici ed emozionati che prima di mettersi in posa si sono tutti sistemati per bene e le donne si sono sciolte e sistemate i capelli.

Sono arrivata a Danang, sulla costa centrale, che ospitava una base aerea americana durante la guerra del Vietnam. I 30 km di spiaggia tra Danang e Hoi An –dove ero diretta- sono mozzafiato!! Non avrei mai pensato di trovare tanta bellezza in Vietnam!! Spiagge larghe, sabbia bianca, palme…
Ho passato due giorni nella deliziosa Hoi An, e devo dire che i vietnamiti sono un popolo molto gentile e anche un po’ curioso. Tanta gente, uomini e donne, mi guardavano e mi osservavano, alcuni cercavano addirittura un contatto con me. Sebbene la lingua rappresentasse un limite invalicabile, infatti pochissimi in Vietnam parlano bene l’inglese, la comunicazione si creava con sorrisi e parole base. A volte molto divertente!

Ho passato poi due giorni a Quy Nhon, sulla costa centrale. Ho preferito questa sperduta località balneare ad altre rinomate spiagge perché ero alla ricerca di genuinità e non volevo vedere troppi turisti stranieri. E ragazzi senza parole!! La gente mi osservava, come mi era già capitato a Hoi An, ma tantissima gente mi fermava e voleva una foto con me!! E allora io ridevo!! Con i loro cellulari all’ultima moda mi scattavano fotografie, altri chiedevano il mio numero di telefono…insomma ero diventata la star del momento!! Altri mi guardavano mentre passeggiavo e li sentivo dire: WOW!!! Mi sono poi resa conto che ero l’unica straniera in quella località e loro erano davvero sorpresi. I momenti di gloria di Paola!
Ho noleggiato un motorino (un 4 tempi senza frizione!! Mahhh???) e via come una scheggia lungo la costa e ad ogni kilometro che percorrevo, il mio stupore aumentava!! Da una parte la selvaggia fitta e verde giungla e dall’altra spiagge bianche, roccia e alte palme. Ero come impazzita, non sapevo dove fermarmi, perché mi ero resa conto che più kilometri facevo, più il paesaggio mi sorprendeva!! Se il motorino avesse avuto la quinta, avrei preso sicuramente il volo!! Non credevo ai miei occhi, mai avrei pensato di trovare tante spiagge ancora assolutamente incontaminate e così selvagge in Vietnam!! E poi mi sono fermata diverse volte, in diverse spiagge, e ogni volta ho trovato sempre e solo Natura selvaggia!!!! Mai cemento, mai alberghi!! Solo qualche capanna di paglia, amache, qualche ristorantino improvvisato all’ombra di banani, alte palme e altre piante e fiori tropicali. E in giro solo qualche vietnamita che incuriosito dalla mia presenza salutava e sorrideva!! Io, i miei Caraibi, li ho trovati qui!!! Ho passato due giorni spettacolari a Quy Nhon e lungo la costa centrale.

E poi invece di farmi altre 12 ore di treno per tornare a HCMCity, ho ottimizzato i tempi al massimo e ho preso un volo interno e in 40 minuti è passata la paura e sono arrivata a Saigon, dove ho visitato diversi musei tra i quali il War Museum, dove ho vissuto un’esperienza molto toccante. Più volte davanti a quei documenti di guerra e a quelle fotografie di una violenza inenarrabile mi sono emozionata, mi sono sentita piccola di fronte alla crudeltà di cui è capace l’uomo. E’ proprio davanti a tali evidenti crimini di guerra che sono sempre più convinta che la violenza e le armi non siano la soluzione ai problemi. Ho riflettuto molto anche sulla posizione degli Stati Uniti, sulla guerra in Corea negli anni ’50, sulla guerra del Vietnam e poi Hiroshima, Nagasaki, la seconda guerra mondiale e l’Iraq. Ma ci siamo dimenticati il passato? Il mondo intero, ma soprattutto il popolo americano e alleati hanno ancora una memoria storica? Potrei scrivere ancora tanto, in merito a questa mia visita dentro il museo dell’orrore, in merito ai crimini commessi dagli americani, in merito alla resistenza dei Vietcong e anche in merito alla solidarietà dimostrata da tutto il mondo nei confronti del Vietnam, ma voglio che siano le foto a parlare…..

E' interessante sapere che nel mondo Occidentale quella che è comunemente conosciuta con il termine "Guerra del Vietnam”, nel Sud Est asiatico viene invece chiamata "Guerra contro gli Americani per liberare il Vietnam".

Vi sto scrivendo da Bangkok, domani notte parto e il 6 mattina arriverò a Ulaan Bataar in Mongolia. Adri è in Russia esattamente a Ulan Ude non lontanissimo dal confine con la Mongolia e dovrebbe arrivare a Ulaan Bataar il 6 o 7 luglio. Direi che con i tempi ci siamo!! Sono molto emozionata! Sono molto felice! Tra qualche giorno rivedrò mio fratello che arriva in Mongolia in moto dall’Italia, e oggi sono esattamente 7 mesi che sono in viaggio!! Ebbene sì, ho lasciato Castrocaro il 4 dicembre 2008!! Caspita, mi sembra la trama di un film!

To be continued….

Un abbraccio
Paola

21 giugno 2009

Thailandia-Cambogia-Mongolia


Cari Amici,

vi scrivo ancora una volta da Bangkok, invece di una settimana sono rimasta qui ben tre settimane. Giovedì prossimo parto per la Mongolia e non so ancora esattamente quando potrò incontrare Adri, ad ogni modo sembra che il tanto agognato incontro si faccia sempre più vicino. Il problema della moto, che ha tenuto bloccato mio fratello per 10 giorni in Siberia, sembra risolto e Adri dovrebbe rimettersi in strada a giorni.

Nel frattempo ho sfruttato al massimo il mio tempo qui in Thailandia e mi sono fatta una gita sola soletta di una settimana in Cambogia e che posti!! Natura selvaggia, verde, giungla, palme, fiori di loto, templi, archeologia, fiume Mekong, storia sanguinosa e violenta durante il regime comunista Khmer Rouge alla fine degli anni '70, insomma una gita molto interessante, purtroppo però sono rimasta un po' delusa dalla gente e dal loro modo arrogante e maleducato che hanno nei confronti dei turisti, ma questa è un'altra storia....

Il sito archeologico di Angkor a nord della Cambogia è assolutamente mozzafiato!!
Templi in mezzo alla giungla!! E' un luogo molto turistico ma davvero fuori dal tempo e vale davvero la pena perdersi là nel mezzo per qualche giorno!! Se ci si sposta da Angkor è possibile raggiungere un piccolo villaggio sull'acqua, non avevo mai visto così tante case galleggiare lungo il fiume!!
La capitale Phon Penh mi è piaciuta tantissimo, ci sono templi interessanti, c'è un lago con tante palafitte dove ho dormito una notte e poi ci sono due fiumi uno dei quali è il famoso Mekong, che attraversa tutto il sud est asiatico. Ho fatto un giro in barca sul Mekong e ho visto come vivono sull'altra parte del fiume: un intero villaggio galleggiante!! Incredibile!!

Mi capita spesso di pensare al Nepal, di pensare alla mia vita nepalese, alla mia casina sul tetto, ai miei amici, alle mie abitudini, ai meravigliosi bimbi, ai templi, ai sorrisi, al cibo, alla genuinità disarmante del popolo nepalese. Penso spesso alle mie Montagne, all'Himalaya, all'Annapurna e a tutti quei posti mozzafiato! E mi sento fortunata, tanto fortunata....

Io sto bene, sono pronta per la prossima missione. Sono molto emozionata all'idea di rivedere Adri e di proseguire il viaggio insieme su due ruote non so ancora bene dove, ma non è la destinazione quello che conta, l'importante è essere on the road!!

"Non sono gli uomini che fanno i viaggi, ma i viaggi che fanno gli uomini."
e questo mio Viaggio-Sogno mi sta segnando a Vita!!

un sorriso
Paola

11 giugno 2009

Aggiornamenti da Bangkok

Sawaddika amici!!

Sono in Thailandia da una settimana e sono ospite di Joy, una mia amica thai che conosco ormai da 20 anni!! Avevo 12 anni quando l’ho conosciuta!!! Ci siamo conosciute grazie ad uno scambio e da quel giorno siamo sempre rimaste in contatto. Lei è un architetto/designer e si è laureata alla Berkley University in California e adesso è sposata e ha due bimbi piccoli. Mi sento un po’ una principessa a casa sua, o meglio nella sua super villa! Ho una camera stupenda tutta mia con bagno in camera, TV, aria condizionata, frigo bar, connessione wi-fi e la domestica che cucina per me!!! :-o!!

Il passaggio Kathmandu – Bangkok è stato indescrivibile, non solo per il lusso in cui mi trovo in questa villa, ma per Bangkok, dove ci sono grandi magazzini, treni, pulizia, negozi di qualsiasi genere, tecnologia ai massimi livelli, ristoranti di qualsiasi genere, insomma Bangkok non ha nulla da invidiare a nessuna città occidentale. Il Nepal è lontano anni luce dalla vita frenetica e dallo sviluppo di Bangkok! Pensate che quando ho preso il treno qui a Bangkok per la prima volta mi sono sentita spaesata, un po’ come Renato Pozzetto ne “Il ragazzo di campagna” che dal suo piccolo paesino di campagna arriva nella grande città. E ancora oggi, dopo una settimana, ci sono delle scene e dei momenti della quotidianità che noto, sebbene forse siano banali: la pulizia ovunque, spostarsi in treno, tutti i cartelloni con pubblicità di grandi marche, il massiccio consumismo che continua a sorprendermi ogni giorno e pensare che in Nepal tutto questo non esiste, non una marca se non nell’unica strada esclusiva di Kathmandu, non un cartellone con qualche foto e pubblicità di stilisti famosi. E che meraviglia, camminare e vedere solo Nepal, solo essenzialità. Qui sembra di essere in qualsiasi capitale occidentale dove tutto ruota attorno all’apparenza. Qui mi sento sicuramente più “vicina” all’Europa da questo punto di vista.

Bangkok però è diventata per me un altro centro del mondo. Qui ho infatti rivisto Joy che non vedevo da un anno, ho rivisto il mio amico giapponese Koba che non vedevo da 5 anni e poi ho rivisto Stefano, con cui ho lavorato due stagioni a Milano Marittima, che non vedevo da una vita e che ora lavora in un ristorante italiano a Bangkok. Ma non è finita qui!! Sono andata a Phuket e ho rivisto Coffey un mio amico irlandese di Dublino. Con lui ho noleggiato uno scooter e ci siamo fatti un giro dell’isola e visto tante belle spiagge. Ho sempre sentito parlare di Phuket e incuriosita ho voluto fare un giro; ingenuamente pensavo di trovare un ambiente freak e tranquillo pieno di hippy e invece ho trovato un mega bordello nel vero senso della parola. Sono rimasta disgustata dall’evidente turismo sessuale, dalla deturpazione dello splendido paesaggio, troppi alberghi, troppi grandi magazzini, insomma un ambiente squallido, che mi ha davvero deluso. Sono letteralmente fuggita da Phuket appena ho potuto!!

Adri nel frattempo è bloccato da una settimana a Kurgan in Siberia. Ha avuto un grosso problema tecnico alla moto e deve aspettare un pezzo di ricambio dall’Italia, quindi i nostri programmi stanno cambiando e non potremo incontrarci questa settimana in Mongolia come invece pensavamo, ma dovremo aspettare ancora una decina di giorni o forse più. Io ho quindi spostato il mio volo per la Mongolia e mi fermerò qui più a lungo. E considerando che la Thailandia non mi sta esaltando, pensavo di farmi una gita fuori porta nel Sud est asiatico per ottimizzare i tempi al massimo.

Mi manca il mio stupefacente Nepal, la sua semplicità, la sua genuinità e la sua gente. Che esperienza emozionante che è stata!!! E se devo essere sincera mi manca anche il mio Dahl Baht (riso e lenticchie)….

Vi tengo aggiornati sui miei prossimi movimenti.
Jay Bholenat!

Un abbraccio
Paola